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Guida Turistica

Enogastronomia

Dai profumi e dai colori della terra a quelli della tavola il passo è breve; nonostante la semplicità della cucina atzarese i sapori e i profumi che la contraddistinguono sorprenderanno chi avrà il piacere di gustarla. Culurgiones,fregola,carni di maiale, cinghiale,pecora,capra,salsicce, formaggi,dolci,… insomma chi si accinge a visitare Atzaranon avrà che l’imbarazzo della scelta quando, seduti a tavola,ci si lascerà sedurre dal fascino antico di queste pietanze.

Alla tradizione pastorale sono legati alcuni piatti i cui ingredienti principali sono le interiora di agnelli,capretti o maiali: cordula,trattalia,biradizu,ortausono delle vere e proprie raffinatezze per veri intenditori dell’arte culinaria. Naturalmente il tutto accompagnato da un robusto rosso rubino

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Cucina Tipica

Dai profumi e dai colori della terra a quelli della tavola il passo è breve; nonostante la semplicità della cucina atzarese i sapori e i profumi che la contraddistinguono sorprenderanno chi avrà il piacere di gustarla. Culurgiones,fregola,carni di maiale, cinghiale,pecora,capra,salsicce, formaggi,dolci,… insomma chi si accinge a visitare Atzaranon avrà che l’imbarazzo della scelta quando, seduti a tavola,ci si lascerà sedurre dal fascino antico di queste pietanze.

Alla tradizione pastorale sono legati alcuni piatti i cui ingredienti principali sono le interiora di agnelli,capretti o maiali: cordula,trattalia,biradizu,ortausono delle vere e proprie raffinatezze per veri intenditori dell’arte culinaria. Naturalmente il tutto accompagnato da un robusto rosso rubino

Arte

Ad Atzaral’arte si può apprezzare non solo ammirando un bel dipinto, od osservando le fini incisioni che impreziosiscono le mura di antiche chiese o signorili palazzi;i dolci e i diversi tipi di pane che vengono estratti dalle roventi bocche di antichi forni a legna sono una prova di come il lavoro e la maestria di abili mani riescono a trasformare umili ingredienti quali farina,zucchero e frutta secca,in autentici capolavori. Le forme e le tipologie di pane e di dolci sono spesso associate a specifiche occasioniquali una nascita,un matrimonio,o una sagra paesana:ecco quindi che per festeggiare i novelli sposi venivano preparate is coccois,forme di pane finemente decorato con intagli e particolari lavorazioni,oppure in onore del santo patrono i colorati fruttini o il saporitissimo pan’e saba danno una piacevole e ulteriore nota di colore e gusto

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Miele

Il miele un tempo era il naturale sostituto dello zucchero e dunque impiegato in diverse produzionidolciarie. In alcuni casi era utilizzato anche nella medicina popolare;ad esempio il preziosissimo miele di corbezzolo veniva adoperato come coadiuvante nel trattamento dell’asma e di altre patologie a carico dell’apparato digerente.

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Tessile e Artigiano

Ad Atzaradi gran pregio è anche l’arte tessile,abilitàartigianale che si tramanda da diversi secoli.Spesso tappeti e arazzi vengono ancora tessuti con vecchi telai in legno,sui quali esperte mani lavorano da diverse generazioni. I disegni decorativi sono ottenuti mediante la particolare lavorazione a pibiones,grani di filo in risalto che impreziosiscono con singolarissimi giochi di luci ed ombre i già pregevoli motivi classici della tradizione tessile sarda, quali disegni geometrici o varianti stilizzate di uccelli e tralci di vite.

La tradizione nella tessitura è rispettata sin dalla preparazione della materia prima:lana,cotone,seta e lino sono spesso colorati con pigmenti naturali,estratti da diverse specie vegetali presenti nel territorio. Grazie soprattutto alla passione ed a meticolosi studi,alcuni giovani atzaresi stanno riscoprendo e dando giusto rilievo alle antiche tecniche di tintura naturale che fanno di un capo un pezzo unico e di grande qualità.

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Pascoli e Alimentazione

Tempi addietro la società agro-pastorale non si distingueva certo per una vita sfarzosa e ricca di comodità:semplicità e dedizione al lavoro erano tra le poche parole che scandivano la quotidianità. Così anche gli arredi interni delle povere ma dignitose abitazioni rispecchiavano le esigenze del periodo storico. In questo contesto si deve inserire la lavorazione artigianale di quello che forse è la materia prima principe che la montagna offre:il legno. Diverse essenze tra le quali castagno,perastro,ginepro,erica, venivano utilizzate per costruire gli essenziali arredi che valorizzavano i piccoli ambienti.Tra culle,tavoli,credenze,sedie ed altre suppellettili, senza dubbio la cassapanca era il pezzo d’arredamento principale; essa veniva utilizzata come prezioso contenitore del corredo che le spose novizie portavano in dote nella nuova abitazione,e le pareti di cui era composta venivano finemente intagliate con motivi classici come i nastri,le figure geometriche o le immagini stilizzate di soggetti appartenenti al mondo animale o vegetale.

Un tempo le cassapanche,così come altri elementi d’arredamento,non venivano colorate,lasciando in bella evidenza le sfumature cromatiche del legno stesso. Successivamente prese piede l’usanza di trattare le pareti con sangue d’agnello caldo o pigmenti naturali per lo più scuri: questo infatti rendeva meno evidente il deposito di nerofumo prodotto da candele e lampade ad olio che all’epoca venivano utilizzate per illuminare le stanze.

ATZARA, IN VIAGGIO NEL BORGO

il centro del Mandrolisai tra arte, cultura e buon vino

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