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Territorio

Atzara

Atzara è un grazioso ed accogliente paese di origine medioevale situato a 553 m sopra il livello del mare. Conta circa 1300 abitanti e i suoi 35,81 km2di territorio si estendono sul versante occidentale del massiccio del Gennargentu,occupando una pittoresca vallata delimitata a sud dal corso del fiume Araxisi. La tradizione vuole che questo centro del Mandrolisaiebbe origine presso un’antica sorgente denominata Bingia ‘e josso, tuttora esistente e dalla quale sgorga da tempo immemorabile un’acqua rinomata per la sua purezza. Col passare degli anni,dal primo nucleo abitato si sono poi sviluppati gli antichi rioni (Su Fruscu,Sa Cora Manna,Montiga e Susu,Montiga ‘e Josso,Su Cuccuru de santu Giorgi,Lodine,Zuri) che ancor oggi conservano l’originaletessuto urbano di epoca catalana e caratterizzati dalle piccole e suggestive abitazioni in granito;attraverso finestre e balconi che rivelano un nobile passato artistico,esse si affacciano su stretti vicoli dove un tempo la tranquillità e il silenzio erano rotti solamente dall’allegro vociare dei bambini che giocavano sui lastricati o dal lento cigolare delle ruote dei carri a buoi che is carradores utilizzavano per recarsi a svolgere il quotidiano lavoro nelle vigne.

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Natura

La natura incontaminata è forse una fra le più significative bellezze che questo territorio offre al turista. Le aree utilizzate dall’uomo sfumano quasi senza cicatrici in ambienti ancora integri e ricchi di biodiversità; qui infatti flora e fauna sono si considerati un patrimonio di cui usufruire ma in maniera rigorosamente consapevole,consci del fatto che è drammaticamente semplice perdere per sempre e in tempi brevissimi ciò che Madre Natura ha creato in migliaia di anni.

Percorrendo i suggestivi sentieri che si snodano per luminose campagne e fresche foreste non è raro poter ammirare numerose bellezze naturali: dal possente volo della poiana, uno dei più grandi rapaci presenti in Sardegna, alle eleganti fioriture del narciso e dei mandorli che con macchie di rosa e giallo colorano il verde intenso tipico della primavera.

Vigneti

I lunghi filari che disegnano linee sinuose sulle colline attorno al centro abitato sono segno inconfondibile della passione che fin dal 1400 gli abitanti di Atzarapongono nella cura delle vigne. Nonostante la tecnologia dei tempi moderni abbia oramai impregnato gran parte della nostra vita,qui il lavoro nei campi osserva ancora scrupolosamente i ritmi della Natura. A sbuffanti e paradossalmente anacronistici mostri d’acciaio con ruote e motore sono preferiti i tradizionali aratri in legno trainati da tanto mansueti quanto potenti gioghi di buoi,quasi a voler rispettare non solo tradizioni secolari ma anche gli emozionanti silenzi che questo territorio offre ai suoi visitatori.

Vino

Quando la calda stagione estiva inizia a lasciare il passo ai primi freschi settembrini,le vigne offrono uno fra i più incantevoli spettacoli che il territorio di Atzarapropone ai suoi ospiti. Il contrasto cromatico del rosso delle foglie e del viola cupo dei grappoli indica che è giunto il tempo della vendemmia: questo è uno degli appuntamenti più attesi dalle persone che vivono “la campagna”,un momento atteso quasi quanto una nascita o una importante festa comandata. E’adesso che l’occhio esperto del vignaiolo capisce se la Natura ripagherà la passione,la fatica e il sacrificio impiegati nella cura di questi tralci.

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Vendemmia

La vendemmia è terminata e i succosi grappoli lasciano per sempre le assolate colline per essere pigiati e trasformati in mosto. Questo,come per il bruco che dentro il bozzolo cambia il suo aspetto diventando un’elegante farfalla,nel silenzio e nell’oscurità di antiche cantine riposa protetto in vecchie botti di rovere, all’interno delle quali,quasi per incanto,diventerà uno dei più rinomati vini della Sardegna:il Mandrolisai.Questo eccellente vino è il risultato di un sapiente mixdi uve monica,cannonau e muristellu,uvaggio che ancor oggi segue le regole dettate più di otto secoli fa dai monaci benedettini.E oggi come allora i numerosissimi intenditori che assaggiano questo rosso rubino D.O.C.continuano a stupirsi nello scoprire la sua raffinatezza, i suoi profumi,le sue sfumature di gusto che rispecchiano appieno quelle che sono le caratteristiche di queste terre atzaresi.

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ATZARA, IN VIAGGIO NEL BORGO

il centro del Mandrolisai tra arte, cultura e buon vino